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Falso testamento per intascare l'eredità, indagato ex amministratore di sostegno

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Lascito testamentario di un’anziana signora ritenuto di dubbia veridicità da alcuni parenti della defunta: denunciate due persone e sequestrati immobili e denaro.

La Guardia di Finanza di Massa Carrara ha svolto delicate indagini che hanno permesso di far luce sul lascito testamentario di un’anziana signora, ritenuto di dubbia veridicità da alcuni parenti della defunta. Le indagini hanno consentito di ipotizzare come un pubblico ufficiale, all’epoca dei fatti nominato quale amministratore di sostegno della signora, resosi conto che la sua assistita non aveva prossimi congiunti ma solo lontani parenti, avrebbe usato un testamento olografo risultato falso per appropriarsi, con la complicità del padre, dell’intero asse ereditario della defunta.

Secondo l'ipotesi accusatoria, il padre dell’indagato era stato nominato quale “erede universale” nonostante all’epoca del presunto lascito non avrebbe avuto alcun rapporto con l’anziana defunta. Il legame di amicizia tra i due, in realtà, sarebbe stato gradualmente e fittiziamente costruito attraverso elementi falsi, appositamente inseriti dall’amministratore di sostegno nelle relazioni annuali indirizzate al Giudice Tutelare. Dal successivo screening patrimoniale effettuato sui due indagati sarebbe emerso come il padre, dopo aver illegittimamente ereditato l’importante asset testamentario, avrebbe poi restituito gran parte dei beni al figlio.

Alla luce delle evidenze probatorie emerse, il Giudice per le indagini preliminari di Massa, accogliendo l'impianto accusatorio prospettato, ha emesso nei confronti dei due indagati un decreto di sequestro preventivo avente ad oggetto l’intero patrimonio della signora defunta. I finanzieri hanno quindi effettuato il sequestro di quattro appartamenti e un terreno a Marina di Carrara e una somma di quasi 300 mila euro depositata sui conti correnti. Inoltre è stato richiesto il mutuo riconoscimento in territorio spagnolo del provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Massa, che, accolto dalle autorità iberiche, si è concluso con la comunicazione di sequestro e trascrizione sui registri immobiliari spagnoli della misura cautelare disposta dalla giustizia italiana anche su un appartamento dislocato a Gran Canaria, nelle Isole Canarie.



Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2023 alle 00:19 sul giornale del 11 novembre 2023 - 14 letture






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